Associazione No alla Centrale

Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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venerdì, settembre 26, 2003

[ IERI SERA ERAVAMO OLTRE 20MILA PERSONE ]

Montecchio . Mobilitate parrocchie, partiti, sindacati e cittadini

Centrale, migliaia contro - I comitati: 20 mila. Questura: 15 mila

«Chiederemo un incontro all'assessore Renato Chisso e al governatore Giancarlo Galan perché mantengano le promesse fatte un anno fa, quando dissero chiaramente che la centrale a Montecchio non si sarebbe realizzata». Sono decisi ad andare avanti i comitati anti centrale, soprattutto dopo la grande manifestazione di ieri sera che ha visto migliaia di persone da tutto l'ovest vicentino sfilare per le strade di Montecchio, sebbene negli ultimi giorni serpeggiasse la sensazione che la seconda manifestazione dei comitati avrebbe avuto meno successo. Ma ieri sera alle 21,30 erano in ventimila a testa in su, a guardar scendere Alberto Peruffo e Alberto Urbani dal campanile del Duomo, andando a distendere un telo con la scritta, "No alla centrale per legittima difesa" . Quella scena sarà ricordata come l'immagine simbolo di una serata voluta dai comitati ambientalisti per dire no all'impianto che potrebbe essere realizzato in località Canova. La piazza del Duomo mai così affollata nella sua storia centenaria, si è riempita di oltre 20 mila persone, secondo gli organizzatori (qualche migliaio in meno secondo la questura), comunque molti di più rispetto ad un anno fa, quando per le strade di Montecchio sfilò il primo corteo anticentrale. Così la manifestazione ha avuto il sapore dell'ultima sfida, quella definitiva, lanciata oltre che dai cittadini, anche da sindacati, sindaci e parroci uniti nell'opporsi al progetto firmato Euganea Energia, fermo in Regione in attesa che la giunta Galan si esprima sul da farsi. Decine le associazioni che hanno aderito alla protesta di ieri sera e che hanno sfilato in un corteo colorato e pacifico. Mentre in testa al flusso di gente c'erano tutti i sindaci della Valchiampo e dell'Agno, a metà corteo sfilava la giunta di Arzignano dietro allo striscione "no alla centrale". In fondo centinaia di fischietti, il camion di Montecio Rock sulle note di "bella ciao", centinaia di trattori in strada e tante famiglie riversatasi in strada èper una serata che resterà nella storia del paese. E quella di ieri sera non è stata una manifestazione solo montecchiana. «La grande partecipazione degli abitanti di tutto l'ovest vicentino -ha commentato Pierangelo Carretta, uno dei leader dei comitati- ha dimostrato che la questione della centrale è diventata ormai una faccenda che coinvolge l'intero territorio, tant'è che con noi si sono uniti alla protesta tutti i sindaci e le parrocchie». E proprio i parroci hanno avuto in questo anno di protesta, un ruolo fondamentale nell'opposizionei alla centrale. Prima con la "scomunica" del progetto Euganea, poi con gli inviti domenicali a manifestare. Il successo ottenuto dai comitati con la mobilitazione di ieri sera li spinge ora a mettere alle strette la Regione.«Come mai a fronte del riavvio del procedimento da parte dell'Euganea e dei tempi stretti fissati dalla legge, il V.I.A. regionale i cui componenti sono tutti di nomina politica, non si è ancora riunito per la decisione tecnica?». Ma i comitati potrebbero passare la palla direttamente al Ministro delle attività produttive Antonio Marzano che ha facoltà di decidere autonomamente sulle sorti della centrale. «Siamo pronti ad andare a Roma». Eugenio Marzotto - Il Giornale di Vicenza

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 09:25 | link | commenti (7) |

martedì, settembre 23, 2003

[ GRANDE MANIFESTAZIONE DI PIAZZA - GIOVEDì 25 SETTEMBRE 2003 • ORE 19,30 - MONTECCHIO MAGGIORE (Vicenza) ]

Giovedì la seconda grande manifestazione contro la centrale. Molte sono già le adesioni pervenute da forze politiche, associazioni e gruppi. L’appuntamento è per le 19,30 - 20 a San Vitale. Anche in caso di cattivo tempo. L’obiettivo - dicono i promotori - «è ricordare a chi dovrà prendere la decisione finale, sia a Venezia che a Roma, che l’Ovest vicentino non vuole questo impianto e che contro la volontà dei cittadini non si può andare. Manifesteremo - dice una nota del coordinamento dei comitati anticentrale - per far sì che le forze che spingono per la costruzione dell’impianto abbiano ben chiaro quanto forte è il rifiuto dei cittadini e quanto alto rimane il livello della protesta. Manifesteremo per ricordare alla Regione che il V.I.A. deve riunirsi ed esprimere il suo parere entro i tempi ormai stretti fissati dal decreto Marzano e che tale parere, alla luce degli studi tecnici e di tutte le considerazioni e osservazioni fatte pervenire sia a Venezia che ai Ministeri, non può che essere che negativo nei confronti della proposta di Euganea Energia». Una puntualizzazione infine rispetto a quanto è stato reso pubblico in relazione all’ incontro in Camera di Commercio: «Non si è concordata alcuna costituzione di commissione tecnica che valutasse il progetto centrale di Euganea - si legge nel documento -. Sarebbe davvero ridicolo per le categorie produttive vicentine che dopo due anni di dibattito, si decidesse di studiare solo ora il progetto. Per noi la questione centrale di Montecchio non è oggetto né di trattative né di aperture possibiliste. Il nostro "no" è totale ed assoluto e non c’è niente da valutare». Nel sottolineare di aver constatato come politicamente sia morto e sepolto il progetto Euganea, che tutti i soggetti politici rifiutano, il quell’incontro, prosegue il documento «il presidente Menarin proponeva uno studio serio, scientifico, finanziato da Camera di commercio e Provincia, sul modello di quanto fatto a Schio, sui reali fabbisogni energetici del territorio. Nessuna speranza per l’Euganea da parte della Camera di Commercio, a meno che il presidente non dica una cosa con noi e il contrario con altri».

Da Il Giornale di Vicenza del 21 settembre 2003

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 11:10 | link | commenti (5) |