Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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E’ NATO IL “COMITATO DI LONIGO PER UNA VITA SOSTENIBILE”
Il 9 gennaio scorso si è tenuta, a Lonigo, una riunione dove sono stati illustrati tutti i rischi di impatto ambientale che il progetto di costruzione di una centrale termoelettrica a Montecchio Maggiore, proposta da Marubeni-Euganea Energia, provocherà sul territorio già fortemente inquinato da insediamenti produttivi (anche ad alto rischio). Dopo una animata e responsabile discussione da parte dei presenti, considerato che anche il territorio di Lonigo sarebbe gravemente danneggiato dalle emissioni degli inquinanti della centrale, si è costituito un comitato apolitico denominato “Comitato di Lonigo per una vita sostenibile” che intende opporsi alla sua costruzione collaborando strettamente con quelli già costituiti in altri comuni.
Nella prima riunione il comitato ha preso in considerazione l’urgenza di informare tutta la popolazione, la quale al momento opportuno sarà chiamata a manifestare in modo civile e massiccio la propria contrarietà qualora la proposta di Euganea Energia non venisse respinta definitivamente in tempi brevi.
Il comitato si propone di continuare l’attività anche dopo la soluzione definitiva a questo grave problema, per mantenere una funzione di osservatorio ambientale sul territorio ed affrontare e dibattere eventuali ulteriori tematiche ambientali.
Esso è aperto ad ogni libero cittadino che intenda informarsi e portare il proprio contributo. Chiunque voglia aderire può lasciare il proprio recapito scrivendo all’ indirizzo “lorenzokatia@hotmail.com”, gli saranno comunicati luogo e data degli incontri.
[Comunicato n. 15] COMUNICATO STAMPA DELL’ 8 GENNAIO 2004 · in risposta all’intervento sul Corriere del Veneto del 07.01.2004, pagina 8.: In pieno delirio di onnipotenza, Euganea Energia nei giorni scorsi ha dichiarato categoricamente sulla stampa che la Centrale Termoelettrica a Montecchio Maggiore si farà ad ogni costo e che tutto dipenderà solamente dalle decisioni dei palazzi romani.
Sputando idealmente in faccia a tutte le istituzioni locali, Regione Veneto in primis e all’intera popolazione dell’Ovest Vicentino, trattando le procedure e le tappe di legge come carta straccia, ignorando palesemente perfino la posizione ufficiale del Ministero dell’Ambiente, che nella persona del Viceministro Tortoli appena due mesi fa aveva dichiarato che “ogni progetto industriale deve passare attraverso il duplice esame del consenso degli abitanti e delle valutazioni di impatto ambientale”, il manager dell’Euganea, Cegalin, snocciola una serie di ravvicinate scadenze temporali e di certezze sugli esiti della vicenda quasi fosse in possesso della sfera di cristallo, ipotizzando meccanismi decisionali sul via libera alla Centrale di tipo bulgaro, scambiando il Governo nazionale per un regime totalitario e spacciando il Premier Berlusconi per un novello Saddam.
Le parole di Euganea appaiono come il classico avvertimento di stampo mafioso, un “lei non sa chi sono io” che ha il sapore del disperato tentativo di mandare segnali neppure tanto velati ai padrini politici superstiti, che davvero oggi devono essere ben mimetizzati oltre che pochi, visto che non ci risulta esservi alcuna forza politica favorevole al progetto e tanto amante dell’azzardo da voler giocarsi sulla questione Centrale l’intero bacino elettorale dell’Ovest Vicentino.
Per quanto ci riguarda, la risposta non tarderà ad arrivare e sarà come di consueto all’altezza della situazione e sempre alla luce del sole e nel pieno rispetto della legalità, mentre ci attendiamo una ferma replica delle amministrazioni locali così spudoratamente e pubblicamente delegittimate.