Associazione No alla Centrale

Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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domenica, marzo 28, 2004

[Comunicato n. 20] COMUNICATO STAMPA DEL 25 MARZO 2004

Dopo un periodo di stasi e di silenzio, ci giungono finalmente notizie da Venezia in continuità con quanto anticipato nella nostra ultima Assemblea pubblica: tali notizie riguardano la conferma dell’incontro, pubblicamente annunciato dal consigliere regionale Variati, con l’Assessore Regionale Renato Chisso.

In un colloquio con il consigliere Variati l’Assessore Chisso ha confermato che il V.I.A. Regionale esprimerà il suo molto atteso parere prima di Pasqua .

In seguito la Giunta Regionale Veneta sarà nelle condizioni di rendere nota la sua decisione sul destino della centrale di Montecchio.

Per questo il periodo migliore per i Comitati per incontrare la Regione, che si spera riconfermerà gli impegni più volte presi nei confronti dell’Ovest Vicentino, si colloca, a detta dell’Assessore all’Ambiente regionale, dopo la Pasqua, quindi fra il decreto finale del V.I.A Regionale e la decisione della Giunta Veneta.

Ovviamente per i comitati questo fatto e queste indicazioni di scadenze temporali rappresentano un passaggio molto importante verso la definitiva archiviazione del “caso” centrale termoelettrica; le decisioni del VIA e della Giunta potranno finalmente dare risposte certe alle migliaia di persone che da sempre sostengono le iniziative del comitato stesso.

A questo scopo i comitati rinnovano appello a forze politiche, economiche, associazioni, istituzioni e singoli cittadini perché si impegnino efficacemente (secondo le singole possibilità) in questi giorni nel dimostrare quanto, sempre più forte sia, il NO ALLA CENTRALE di tutto l’Ovest Vicentino e per fare in modo che non vi siano altri slittamenti nei tempi rispetto a quanto indicato dall’Assessore Chisso.

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giovedì, marzo 25, 2004

SOCIETÀ CIVILE E IMPRESE INSIEME

A Firenze, nella prestigiosa cornice della Fortezza da Basso, dal 1 al 4 aprile 2004 (la rassegna espositiva è aperta da venerdì 2 aprile), Terra Futura sarà la prima grande mostra-convegno per presentare e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di consumo, di produzione, di finanza, di commercio sostenibili: idee virtuose che, se adottate e diffuse, contriburebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli.

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giovedì, marzo 18, 2004

[Comunicato n° 19] COMUNICATO STAMPA DEL 17 MARZO 2004

Il Cordinamento dei Comitati anticentrali ovest vicentino esprime la propria solidarietà al comitato che in questi giorni sta strenuamente lottando contro l’abbattimento degli alberi in piazza Marconi a Montecchio Maggiore.

La salvaguardia del territorio e il rispetto dell’ambiente passa attraverso piccole ma significative azioni di conservazione del patrimonio naturale e la ricerca di soluzioni alternative all’impoverimento del già ridotto verde pubblico e alla cementificazione galoppante.

La sensibilità che i cittadini dimostrano sulla questione centrale si estende a qualsiasi scelta che mette a rischio la qualità della vita e la salute e a tal proposito i Comitati ed i cittadini si dichiarano altrettanto preoccupati nei riguardi della ventilata ipotesi di autorizzazione all’avvio di una nuova attività industriale di galvanica/cromatura in zona industriale a Montecchio Maggiore, altro segnale di scelte che non sembrano cogliere le istanze e la volontà della gente rispetto alla Montecchio che si vuole per il futuro.

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venerdì, marzo 12, 2004

CENTRALE TERMOELETTRICA DI MONTECCHIO, PRIMA BISOGNA SISTEMARE IL TERRITORIO

«Prima si sistema il territorio e poi si pensa alla centrale termoelettrica. La posizione degli abitanti di Montecchio alla centrale è comprensibile, se si considerano le particolari condizioni ambientali della zona, caratterizzata in molti casi da un pesante carico urbanistico e con la presenza di notevoli insediamenti industriali. Un tessuto economico molto attivo, cresciuto e affermatosi con inevitabili risvolti sul territorio. Consapevoli di ciò, alcune Amministrazioni hanno dato vita a progetti di risanamento e miglioramento ambientale, perseguendo il non sempre facile obbiettivo di coniugare sviluppo economico, esigenze sociali e tutela del territorio; è questo, in sostanza, il compito del Progetto Giada, condiviso e sostenuto dalla stessa nostra Associazione Artigiani».

«I dati relativi non solo all'inquinamento atmosferico, ma anche alla situazione delle risorse idriche e al consumo di suolo pongono le amministrazioni di fronte al compito di gestire in modo razionale il loro territorio, evitando interventi che peggiorino l'attuale situazione. Ecco perché, a fronte delle valutazioni tecniche fornite dagli enti preposti che dimostrano come la centrale in questione sia incompatibile con le condizioni del contesto, il sito proposto non può essere accettato».

«Tuttavia, accanto a doverose considerazioni di salvaguardia del territorio e di mantenimento della salubrità ambientale, bisogna anche fare i conti con una necessità di approvvigionamento energetico che resta un elemento basilare per il nostro sistema economico. Da questo punto di vista, il problema si estende a livello provinciale e regionale, con ingenti consumi energetici destinati a crescere ancora, determinati da un modello di sviluppo essenziale per il benessere economico diffuso che esso genera. Vi è quindi il rischio che vi sia da un lato una passiva accettazione di un "certo" progresso, e che dall'altro ci si opponga sistematicamente a qualunque impianto tecnologico legato a tale sviluppo».«È auspicabile che il problema venga affrontato con coerenza, attuando con urgenza, su scala sovracomunale, dei processi di crescita qualitativa che comportino un contenimento dei consumi energetici, idrici e una più razionale utilizzazione della risorsa territorio. Solo dopo l'attuazione di politiche programmatorie di tale natura si potrà tecnicamente e coerentemente valutare la necessità di eventuali nuove centrali, individuando nel contempo un'idonea localizzazione». Giuseppe Sbalchiero, Presidente dell'Associazione Artigiani vicentina

Da Il Gazzettino del 12 marzo 2004

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giovedì, marzo 11, 2004

LA POSIZIONE DI APINDUSTRIA SULLA CENTRALE

10/03 – Apindustria ribadisce la propria posizione sulla questione centrale di Montecchio. Lo fa con un comunicato nel quale si afferma che tale posizione era stata resa pubblica durante il convegno in Villa Cordellina dell’ottobre scorso, seguito da un comunicato stampa distribuito agli organi informativi.

“Purtroppo – fa sapere il presidente del mandamento di Montecchio-Arzignano, Romano Nostrali – il maggiore quotidiano locale non ha mai riportato tale comunicato. Alcuni portavoce dei comitati anticentrale conoscevano già la nostra posizione, estremamente critica sull’ipotesi di collocare una centrale termoelettrica a Montecchio Maggiore. Infatti alcuni associati Api si erano già impegnati personalmente con gli stessi comitati”.

Per Nostrali la posizione è quella di un no deciso, non fine a se stesso ma motivato:

“Prima di parlare di nuove centrali – continua – occorre innanzitutto valutare l’effettivo fabbisogno del territorio; verificare, inoltre, l’esistenza sul territorio di impianti dismessi o sottoutilizzati da riattivare, per far fronte in questo modo al bisogno. Questo va collegato ad un apolitica energetica regionale. Ciò premesso ci risulta che il Veneto esporti energia in Emilia e che ci siano almeno una dozzina di centrali elettriche dismesse, alcune delle quali potrebbero essere riattivate (Marghera ad esempio)”.

In conclusione Nostrali ritiene che non ci siano motivi per realizzare nuove centrali, “tantomeno in un territorio come quello di Montecchio, già gravato da pesanti problemi ambientali e circondato da cave, discariche e miniere”.

Da OvestVicentino.net

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lunedì, marzo 01, 2004

[Comunicato n. 18] COMUNICATO STAMPA DEL 26 FEBBRAIO 2004

Nel riaffermare con forza e di nuovo la loro contrarietà a qualsiasi tipo di impianto termoelettrico, un NO per legittima difesa a tutela della salute e coerente con gli impegni di ridurre, in questo territorio, i carichi inquinanti (impegni che la Regione Veneto ed i Comuni del Progetto Giada, assieme alla Provincia, si sono dati e che vanno rispettati), i Comitati, in vista dell’Assemblea pubblica prevista per Giovedi 4 Marzo , hanno rinnovato l’invito all’Associazione Artigiani, all’API e alla Confcommercio provinciali a dichiarare la loro posizione, forti del No esplicitato dall’Associazione Industriali.

La richiesta agli Artigiani in particolare è stata dettata dalla spinta di numerosissime telefonate di protesta e preoccupate segnalazioni di artigiani dell’Ovest vicentino, aderenti all’Associazione, che si dichiarano irritati per i contenuti di un articolo apparso su “Fare Impresa”, periodico dell’Assoartigiani di Vicenza che per la prima volta entra nel merito della questione centrale termoelettrica e che sembra caldeggiare l’ipotesi di una centrale da 400 megawatt a Montecchio Maggiore.

Una seconda azione è stata avviata dai Comitati verso i parlamentari vicentini, ai quali i Comitati chiedono un diretto intervento verso gli organi di governo nazionali, anche a fronte di notizie giunte da ambienti romani: nonostante infatti l’altissimo livello di opposizione delle comunità e delle Istituzioni locali, della Provincia e della Regione, il progetto di Montecchio Maggiore è stato inserito dal Ministero delle Attività Produttive in una bozza di decreto interministeriale come progetto rispondente a criteri di priorità ai fini della Valutazione di Impatto Ambientale e sembra godere quindi a Roma di una corsia preferenziale.

I Comitati scelgono in questa fase di chiedere formalmente a tutti i parlamentari vicentini di fare squadra ed aiutare sia le Istituzioni locali sia la popolazione dell’Ovest vicentino a far giungere la propria voce al governo centrale e si riservano di riferire in Assemblea la prossima settimana gli esiti della richiesta alle Associazioni di Categoria sia le risposte (o mancate risposte) fornite dai parlamentari vicentini.

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 13:40 | link | commenti |
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