Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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Domani sera, 21 aprile, alle 20.30, presso la sala conferenze del Centro Comunitario S. Rocco in via Cappuccini ad Arzignano, si svolgerà l’incontro pubblico sulla centrale termoelettrica a Montecchio.
Si dovrebbe, in teoria, conoscere in questa sede il parere definitivo della Regione chiamata ad esporre le ragioni del no all’impianto. L’introduzione è affidata al consigliere provinciale Andrea Pellizzari. Seguiranno gli interventi degli assessori Renato Chisso e Walter Formenton e dell’on. Amalia Sartori.
SINTESI SUL RADUNO NAZIONALE DEI COMITATI ANTICENTRALI TENUTOSI ALLA FIERA "TERRA NUOVA" A FIRENZE ED ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE CLAN-DESTINO
PRINCIPALI PROPOSTE:
Stesura di un documento unanime prevalentemente tecnico-scinetifico che sarà redatto tramite posta elettronica dai principali esperti che erano presenti al convegno;
Creazione di un sito internet comune a tutti i comitati e cittadini ove possano confluire idee e dati: con la possibilità di scambiarsi informazioni ed esperienze utili per dar spunto ad azioni dei vari comitati; (interessante è far girare in rete i risultati raggiunti e gli strumenti usati);
Prevenire la campagna contro il prossimo black out programmato verso giugno-luglio 2004: informare la cittadinanza e magari presentare una denuncia preventiva contro possibili danni provocati dai responsabili del black out (soprattutto in termini di decessi);
Il problema energia va risolto solo con la razionalizzazione dell'energia stessa, cche altrimenti viene sprecata, dal rafforzamento del parco centrali esistente e dall'introduzione di nuove tecnologie (bio edilizia, fonti rinnovabili, uso bicicletta, microgeneratori, ..); qualsiasi impianto deve supportare tutti gli impatti ambientali/sociali/sanitari ed i loro costi (il piano energetico deve rapportarsi con il piano integrato di difesa del territorio);
Coinvolgimento dei cittadini (soprattutto bambini) introducendo la cultura del risparmio energetico, ripensando lo stile di vita e responsabilizzando ugnuno che nel proprio piccolo può migliorare la qualità della vita (interessante la proposta dei conitati di Mantova che stanno producendo un opuscolo, che ci sarà inviato, da consegnare soprattutto nelle scuole per spiegare la situazione energetica e tutti i suoi riflessi...);
Proposta per una manifestazione nazionale ed uniforme in tutti i siti dei comitati (magari il 27 settembre, giornata in ricordo dei morti del black out ultimo scorso).
[Comunicato n. 21] COMUNICATO STAMPA DEL 3 APRILE 2004
La reazione odierna di Euganea Energia alla dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente della Regione Veneto Renato Chisso dimostrano ancora una volta come la società proponente la centrale a Montecchio Maggiore sia ormai alla frutta: con in mano un progetto bocciato su tutti i fronti, in primis sul piano tecnico, Bitetto e Cegalin non trovano di meglio che ricorrere alle minacce di denuncia.
La strategia di passare dall’argomentazione alle minacce è il passo disperato di chi non ha più propositività ed ha visto sgretolarsi una dopo l’altra le motivazioni tecniche che puntellavano il progetto ed oggi si trova di fronte alla totale insostenibilità di una proposta rifiutata dal mondo intero.
L’arrogante uscita di oggi rappresenta l’ennesima grave provocazione verso tutti i soggetti che in questi due anni hanno detto No alla centrale ed è la riprova che Euganea Energia non ha ancora capito che l’opposizione popolare alla centrale non è il frutto delle abili capacità manipolatorie di un gruppo ristretto di presunti facinorosi definiti sommariamente come “capi dei comitati”, ma che dietro al movimento anticentrale vi è la gente e vi sono le istituzioni politiche e sociali ed i rappresentanti delle stesse legittimamente e democraticamente eletti.
Di conseguenza la lista delle persone contro le quali presentare le denunce sarà incredibilmente lunga e non saranno sufficenti le carte bollate disponibili nell’intera provincia; a quanti già indicati Euganea dovrà aggiungere qualche ministro e viceministro della Repubblica nonché numerosi Parlamentari, il presidente della Regione Galan e diversi Assessori regionali, svariati Consiglieri comunali, provinciali e Regionali, Sindaci, presidenti di Associazioni imprenditoriali di categoria ed una infinità di altri soggetti dei quali i Comitati conservano e sono pronti a fornire alla magistratura prese di posizioni e giudizi nettissimi di contrarietà al progetto di centrale a Montecchio Maggiore, prese di posizione sia di tipo formale sia sotto forma di registrazioni foniche dei numerosi incontri avuti in questi mesi.
E, volendo essere pignoli, occorrerà denunciare gli oltre 40 componenti del coordinamento Comitati, tutti responsabili alla pari del movimento anticentrali, giacchè non vi è alcun ruolo o carica ufficiale nel coordinamento stesso che legalmente permetta di bollare alcuni e non altri come “capi”, nonché le 20.000 persone che nel 2003 hanno firmato con nome cognome, relativo indirizzo e numero di documento di identità, un impegno scritto contro la centrale; visto che Euganea Energia è in pieno delirio giustizialista, provvederemo al più presto a recapitare all’Euganea copia delle liste con le firme, in modo da agevolare il lavoro di quegli inquirenti che dovranno individuare davvero tutti i responsabili della diffamazione che Euganea dice di aver subito, essendo certi peraltro che i cittadini stessi dell’ovest vicentino saranno pronti ad autodenunciarsi nel momento in cui dalle minacce davvero Cegalin e Bitetto passassero alle azioni legali.
A questi stessi cittadini i comitati raccomandano di non rispondere in alcun modo all’ennesima arrogante provocazione dei rappresentanti di Euganea Energia e a continuare a mantenere integra la fiducia nelle nostre istituzioni democratiche.