Associazione No alla Centrale

Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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La nostra bandiera

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mercoledì, giugno 30, 2004

CENTRALE SI RICOMINCIA…

Alla luce dei nuovi cambiamenti elettorali che hanno ridisegnato in parte le situazioni amministrative di Arzignano e Montecchio, ritorna alla carica Euganea Energia con il suo progetto di centrale termoelettrica.

La notizia dell’ultima ora prelude a un incontro tra la società proponente, i comuni, la Provincia e la Regione, per ridiscutere il progetto, anche in relazione al piano di integrazione ambientale presentato da Euganea e depositato presso la Regione, la Provincia e i comuni di Arzignano e Montecchio.

Ne dà avviso la stessa società attraverso la pubblicazione di un avviso su un quotidiano nazionale, nel quale si comunica l’avvenuta deposizione del documento integrativo a disposizione di quanti vorranno prenderne visione, al fine di presentare le relative osservazioni in forma scritta, entro 30 giorni dalla data odierna, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.

Insomma, niente di nuovo sotto il sole.

Passata la campagna elettorale ricomincia il gioco delle parti, fermo restando che questa nuova sortita di Euganea Energia è dovuta, secondo il pensiero di molti, alle dichiarazioni di Galan e alla sua mancata firma di dissenso al progetto.

Da Ovestvicentino.neT

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news

lunedì, giugno 28, 2004

[Comunicato n. 24] Comunicato stampa del 25 giugno 2004

Ieri sera abbiamo assistito al comizio elettorale del Governatore della Regione Veneto, On. Giancarlo Galan a Tezze di Arzignano, durante il quale ha affermato che non farà mai una delibera contraria alla centrale termoelettrica di Montecchio Maggiore.

Questo è in netto contrasto con quanto finora fatto dai comuni del progetto Giada, dalla Provincia e dal Consiglio Regionale del Veneto, che hanno già espresso proprio con delibere il loro parere contrario al progetto dell’Euganea Energia.

Al di là delle promesse elettorali contano solo ed esclusivamente gli atti amministrativi ed a chiedere la delibera non sono solo i Comitati, ma lo stesso Ministero dell’Ambiente che sta aspettando proprio questo Atto Amministrativo per chiudere l’iter relativo alla proposta di progetto per la realizzazione della centrale termoelettrica di Montecchio Maggiore.

A questo punto il Governatore Galan deve solo confermare la delibera contraria alla Centrale già espressa dal Suo stesso Consiglio regionale il 31 Luglio 2002.

Tutto l’Ovest Vicentino aspetta da due anni questo documento finale da parte della Giunta Regionale, quanto deve ancora aspettare?

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comunicati

mercoledì, giugno 09, 2004

INTERVENTO DEI COMITATI AI CONFRONTI FRA CANDIDATI SINDACI

Prima dell’inizio del confronto tra candidati sindaci, ho il compito di fare una breve introduzione aggiornandovi sulla situazione Centrale Termoelettrica; parlo io [portavoce dei comitati] a nome del Coordinamento in quanto, tutti assieme, abbiamo ritenuto opportuno e quindi scelto, per correttezza, di non far intervenire direttamente e in pubblico quei componenti del coordinamento dei comitati che siano anche candidati in queste elezioni.

A nome del Coordinamento dei comitati in primo luogo desideriamo ringraziare il Corriere Vicentino che ha lanciato l’idea dell’iniziativa e ci ha voluto come partner organizzativo di questo incontro.

Un secondo, doveroso grazie, che vi prego di accompagnare con un convinto e generale applauso, ai candidati sindaci qui presenti che, nonostante lo stress e gli impegni della propria campagna elettorale, hanno accettato e trovato le forze ed il coraggio per confrontarsi tra loro sotto gli occhi di tutti i presenti.

Presenti ai quali va il terzo grazie per la partecipazione così numerosa, di certo attenta e raccomandiamo nei binari della correttezza e del rispetto delle opinioni e delle posizioni di tutti.

Come Comitati questa sera avremmo tanto voluto poter annunciare la chiusura definitiva della questione centrale, ma purtroppo, come forse già saprete, la soluzione è ancora distante e non certo per nostra volontà.

Il VIA regionale, l’organismo tecnico a cui compete la prima importante decisione sul progetto, ha chiesto integrazioni di progetto alla società proponente l’impianto di Montecchio: questo significa che i tempi si allungano di molto, contrariamente ai tempi brevi preannunciati un mese fa ad Arzignano, durante una assemblea pubblica, dall’ing. Morandi del Via regionale su indicazione dell’Assessore Chisso.

Come Comitati Anticentrali consideriamo scandalosa la proroga all'Euganea; significa concedere di continuo alla società di porre rimedio alle evidenti manchevolezze e lacune progettuali che dovrebbero essere il motivo per bocciare il progetto ed il tutto ci appare come l'ennesimo favore fatto ad Euganea Energia.

Ancora una volta quindi ribadiamo alla popolazione dell’Ovest vicentino che la vicenda Centrale termoelettrica è ben lontana dall’essersi conclusa e che non possiamo, non dobbiamo abbassare la guardia.

D’altra parte le notizie di ieri e di stamattina sui quotidiani tolgono gli ultimi dubbi sul fatto che la questione centrale sia davvero risolta: l’Euganea continua imperterrita ad aggiungere pezze al suo impianto e spera nelle decisioni di Roma per costringere le istituzioni locali ad accettare a forza quello che nessuno vuole.

Hanno fatto male i loro conti: chi pensa che i comitati e la gente dell’Ovest vicentino alla lunga si stanchino, sappia che noi non molleremo mai, non molleremo finchè non sarà scritta su atti ufficiali la parola fine a questa vicenda: a costo di scatenare una rivolta.

E già da ora avvertiamo le forze politiche: il prossimo anno ci saranno le regionali, e poi ancora le politiche nazionali: se qualcuno vuole un bagno di sangue elettorale, basta che si continui a dar retta e a dare spago ad Euganea Energia, soprattutto a Roma.

Se questo progetto trova sponde a Roma, sappiate tutti fin da ora che nell’Ovest vicentino non esisteranno più collegi sicuri né per andare in Parlamento né per andare in Consiglio Regionale e i cittadini assieme ai comitati presenteranno il conto a chi per tutti questi mesi ha la responsabilità di averci tenuto questa spada di Damocle sulla testa, in particolare a chi non avrà mantenuto gli impegni che ha preso con l’ovest vicentino su questa questione.

Proprio perché la vicenda è ben lontana dalla conclusione e per l’importante ruolo di responsabilità politica che riconosciamo ai candidati sindaci ed ai cittadini che presenti nelle liste che li sostengono, siamo ben felici di contribuire nell’organizzazione di questi incontri pubblici, che sono una ulteriore occasione, come è stato per le nostre assemblee e manifestazioni, di partecipazione democratica ed attiva dei cittadini.

Siamo contenti di contribuire anche perché come Comitati siamo da sempre consapevoli che i temi del confronto politico amministrativo non possono essere circoscritti e limitati alla vicenda centrale, ma che debbano essere oggetto dell’attenzione degli elettori i temi più generali dello sviluppo, del lavoro, della sanità, del sociale, dell’urbanistica, dell’ambiente, della cultura e via dicendo, in quanto tutti questi aspetti nel loro intrecciarsi determinano in definitiva la qualità del nostro vivere e la vivibilità di un paese o di una città.

Il nostro sogno, come quello pensiamo di migliaia di cittadini dell’ovest vicentino, è che che la progettualità politica di chiunque ci governerà nel futuro, indipendentemente dai colori politici e dalle contrapposizioni tra schieramenti, sappia far suo il grande concetto dello sviluppo sostenibile, in un contesto in cui crescita economica e rispetto dell’ambiente che ci circonda siano le due facce di una stessa medaglia.

Come Comitati, anche dopo le elezioni, anche dopo (speriamo) la conclusione della vicenda centrale, vogliamo continuare ad essere attivi, con il compito preciso di informare, coinvolgere, stimolare i cittadini, collaborando con essi e con le amministrazioni locali, le istituzioni provinciali, regionali e nazionali allo scopo di trasformare gli slogan e le promesse sullo sviluppo sostenibile in azioni e proposte concrete che possano migliorare la qualità della nostra vita e del nostro futuro: con l’unico desiderio che voi, cittadini, voi candidati consiglieri e voi candidati sindaci, comunque vadano queste elezioni, non ci lasciate soli in questo non facile compito.

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 17:06 | link | commenti |
documenti

martedì, giugno 01, 2004

Corriere Vicentino e Comitati Anticentrale

organizzano

CANDIDATI SINDACO A CONFRONTO

MONTECCHIO - 8 giugno 2004

Polisportivo Gino Cosaro - ore 20.30

ARZIGNANO - 9 giugno 2004

Castello di Arzignano - ore 20.30

MONTORSO - 10 giugno 2004

Palazzetto dello Sport - ore 20.30

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 16:38 | link | commenti (4) |
news

IL BLACK-OUT IN AGGUATO, GRTN METTE IN ALLARME L’ITALIA PER LO SCIOPERO FRANCESE

Roma, 31 maggio - Un primo assaggio di quanto potrebbe avvenire quest’estate sul fronte dei black-out si è già avuto nel corso della settimana scorsa. Il Gestore della Rete, ha infatti emesso un comunicato nel quale si dava notizia della possibilità di distacchi della fornitura di energia elettrica causati dalla eventuale interruzione della fornitura sulle linee di interconnessione con la Francia per lo sciopero in corso nel settore elettrico francese.

Il Gestore ha voluto far sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte del suo omologo francese RTE in merito a eventuali interruzioni e, nell’eventualità fosse giunta, la struttura sarebbe stata “in grado di provvedere alla copertura dell’energia mancante sfruttando la riserva al momento disponibile sul territorio nazionale”. In attesa di un test probante sull’efficienza complessiva, la macchina della comunicazione all’utenza appare già ben lubrificata.

Da e-gazette.it

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 11:55 | link | commenti (3) |
documenti