Associazione No alla Centrale

Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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La nostra bandiera

Contanime

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venerdì, dicembre 31, 2004

NETIQUETTE

ovvero semplici norme di convivenza nel blog

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Se si posta un commento, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema. Nel caso si riportassero fatti e nomi di persone sia fisiche che giuridiche è necessario citare la fonte (nel caso di quotidiani o riviste segnalare n° e data di pubblicazione) per una eventuale verifica. In tal modo chi scrive si prende la responsabilità di quello che afferma.

Non conducete "guerre di opinione" (FLAME) sul blog a colpi di commenti e controcommenti: se ci sono diatribe personali è meglio risolverle via posta elettronica indicando il proprio indirizzo e-mail.

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Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 14:55 | link | commenti |
netiquette

Montecchio. Contributi per i pannelli

Energia dal sole, il Comune investe un milione di euro per diffonderla tra i cittadini

Quasi un milione di euro in tre anni da spendere per la realizzazione di pannelli fotovoltaici e solari, nel nome dell'energia alternativa, nel paese in cui si sta ancora discutendo se fare o meno la CENTRALE TERMOELETTRICA.

Il comune di Montecchio mette la freccia e decide di stanziare 300mila euro per tre anni e finanziare l'apertura di uno sportello aperto ai privati e alle aziende che intendano acquistare impianti per la produzione di energia alternativa.

Ma non è tutto. Sempre l’anno prossimo inizierà l’analisi sull’uso dell’energia a Montecchio per arrivare poi al primo “piano energetico comunale” dei paesi dell'ovest vicentino. Un passo fondamentale secondo il sindaco Maurizio Scalabrin per «orientare meglio il consumo dei privati e degli uffici pubblici».

Il primato dell’iniziativa tra i comuni di valle se lo aggiudica così Montecchio, almeno per quanto riguarda l’ammontare dei soldi da investire sul progetto che peraltro verrà coperto al 60% dai fondi regionali e statali.

Intanto sono già stati individuati i primi edifici che nel 2005 verranno alimentati con il fotovoltaico e il solare. I primi 300 mila euro verranno spesi per il municipio, due palazzine comunali e due scuole dove verranno posti impianti da 10 Kw di potenza, tre volte superiori al normale uso domestico.

«Un investimento così lo si può fare solo se ci sono i fondi previsti a più livelli - commenta Maurizio Scalabrin - ma era importante dare un segnale, anche all’indirizzo di chi pensa che le energie rinnovabili abbiano costi esorbitanti. I prezzi diminuiscono in funzione del numero di impianti che si vogliono acquistare, ecco perché ci siamo impegnati non solo ad installare i pannelli sugli edifici pubblici, ma soprattutto per dare tutti gli strumenti ai cittadini per informarsi e investire sulle nuovi fonti. Questi sono impianti che hanno una vita di oltre vent’anni, credo che l’investimento con un ammortamento ventennale convenga. L’importante era innescare il meccanismo, contando sul sostegno di Regione, Stato ed Ue».

Sulla stessa strada anche il comune di Arzignano che per l’anno prossimo ha già deciso di mettere a bilancio 320mila euro per l’energia alternativa, anticamera del piano energetico comunale che verrà studiato sulla falsariga di Montecchio.

Si volta pagina dunque, con un occhio ai conti e alle opportunità, come quelle che Scalabrin ha in mente per alcune zone del paese che attualmente non sono illuminate. «Ci sono alcune vie sulle frazioni più lontane dal centro che sono difficili da illuminare. I costi per portare gli impianti e i cavi sono alti ma l’installazione di lampioni alimentati con il fotovoltaico renderebbe tutto più semplice e a costo inferiore dell’attuale sistema di illuminazione pubblica».

Ma investire su fonti rinnovabili e non inquinanti a Montecchio c’entra eccome, con la sentita questione della CENTRALE TERMOELETTRICA, il cui progetto giace da mesi nei palazzi della Regione: «Oltre al nostro no alla CENTRALE - commenta Scalabrin - serve dare il messaggio che altre fonti di energia sono possibili, è per questo che il risultato del piano energetico comunale sarà determinante».

Dopo il sole il vento. È lo stesso sindaco ad ipotizzare per certe aree del territorio comunale la posa di alberi con le pale per sfruttare l’energia eolica.

Da Il Giornale di Vicenza

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 14:05 | link | commenti |
indiscrezioni

martedì, dicembre 28, 2004

La società contraria al «no» della Regione Veneto

Centrale, Euganea ricorre

Comitati fiduciosi: «Non può andare contro tutti»

«Non ci arrenderemo, andremo davanti al Tar, ricorreremo all'antitrust se necessario. Non possiamo stare inermi davanti ad un'operazione elettorale che non tiene conto di ciò che dice la legge che dà la competenza sulla centrale allo Stato».

È duro il commento di Valerio Bitetto presidente di Euganea Energia a due giorni dalla decisione del governatore Giancarlo Galan di firmare la delibera di giunta con cui si dice no all'impianto di Montecchio.

«Quando la procedura è innescata - replica Bitetto - si è sottoposti ad una normativa nazionale e la Regione può dare il suo parere solo alla fine della procedura stessa. Aspettiamo la pubblicazione della delibera sul Bur regionale e poi interverremo per vie legali».

La palla dunque spetterebbe, secondo Euganea Energia, al Ministero delle attività produttive, anche se da più parti in tutti questi anni si è sempre convenuto che il parere della Regione era vincolante. Valerio Bitetto è comunque disposto ad andare avanti e non teme i conflitti neppure con Enel, che dovrebbe intervenire sulla riqualificazione dell'impianto di Porto Tolle per produrre Kw che servirebbero al Veneto.

«Le normative europee parlano chiaro - insiste l'ingegnere che oltre alla centrale di Montecchio ha portato in Regione un progetto analogo destinato a Ronco all'Adige - il mercato elettrico è libero e l'Enel ha già una posizione di mercato dominante, per questo arriveremo fino all'antitrust».

Sorridono invece i comitati che dopo la firma di Galan sanno bene di aver incassato una vittoria storica: «Vogliamo vedere se Bitetto si sente davvero più forte di un'intera Regione».

Eugenio Marzotto

Da Il Giornale di Vicenza, edizione di martedì 28 Dicembre 2004

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 17:56 | link | commenti |
news

Arrivata ieri una delibera attesa da due anni

CENTRALE DI MONTECCHIO, c’è la sospensione.

MONTECCHIO MAGGIORE - La delibera della giunta regionale del Veneto porta il n. 4277 e la data del 22 dicembre 2004. Numero e data che i cittadini dell'Ovest vicentino (e non solo) dimenticheranno difficilmente, visto che la stanno rincorrendo da più di due anni. Oggetto? Lo stop alle centrali termoelettriche di competenza statale. La delibera dispone, infatti, la sospensione delle attività istruttorie della commissione Via (valutazione d'impatto ambientale) in corso per le centrali per la produzione elettrica che avrebbero dovuto essere realizzate a Montecchio Maggiore, Cona, Loreo e Ronco all'Adige.

Una mossa elettorale in vista delle elezioni regionali del 2005? La voglia da entrambi i fronti di togliere una materia così incandescente dalla disputa elettorale? Fatto sta che questo, dai primi commenti, è il più bel regalo che i cittadini dell'Ovest vicentino potessero desiderare sotto l'albero di Natale.

I comitati, rappresentanti di cittadini, associazioni, parrocchie e affiancati dalle amministrazioni comunali e provinciale, in questi 24 mesi, hanno rappresentato un movimento che non trova eguali, tanto da diventare materia di studio in una tesi di laurea.

«È un successo dei comitati e dei cittadini dell'ovest vicentino» commenta a caldo il consigliere regionale Claudio Rizzato, ricordando l'importanza della mozione di contrarietà al progetto, votata dal consiglio regionale il 30 luglio 2002, davanti ad oltre 2000 persone, durante la famosa calata a Venezia, sotto il sole cocente, raccolte sul sagrato della Basilica della Salute, davanti al palazzo della Regione.

Esulta il coordinamento dei comitati: «Non abbiamo ancora in mano il testo della delibera, ma se davvero i contenuti che ci riferiscono sono veri, è davvero il più bel regalo di Natale non solo per Montecchio ma per tutto il Veneto, visto che lo stop riguarda tutti i progetti di nuove centrali. E' la vittoria del buonsenso e della gente, prima che dei Comitati; già sappiamo che saranno in molti a saltare sul carro dei vincitori e ad attribuirsi i meriti e la paternità di un successo che in realtà è solo e soltanto il frutto della volontà della popolazione dei nostri paesi. Pur con l'incognita di cosa farà Roma di fronte a questa scelta del governo regionale, siamo felici e ringraziamo il presidente Galan, la Giunta ed il Consiglio Regionale senza distinzioni di colore politico per aver mantenuto le promesse del luglio 2002».

La delibera regionale riporta anche un altro interessante passaggio, un'implicita risposta alle velate preoccupazioni dei comitati sul dopo, a Roma: qualora il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, anche in assenza di parere regionale, esprimesse una valutazione positiva dalla redazione di una o più delle centrali ipotizzate, ci saranno il parere negativo in sede di conferenza dei servizi prevista dal "decreto salvacentrali" e pure la negazione dell'intesa con il Ministero delle attività produttive.

Paola Frighetto

Dal GAZZETTINO, edizione di Vicenza e Bassano, Venerdì, 24 Dicembre 2004

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 17:27 | link | commenti (1) |
news

venerdì, dicembre 10, 2004

Spostata la riunione di Martedì 14 Dicembre a

MERCOLEDI 15 Dicembre 2004

chi vuole portare qualcosa

per festeggiare un po' insieme

il Natale 2004

è bene accetto

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 20:46 | link | commenti (10) |
servizio