Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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Incontro con i sindaci di Arzignano e Montecchio Maggiore
GIOVEDì 22 SETTEMBRE 2005
ore 20.45
sempre a Tezze di Arzignano
Riceviamo una e-mail e la pubblichiamo
Il comune di Recoaro Terme intende aprire una cava di pietrisco alle pendici del monte Civillina. Questa cava si estenderebbe su una superficie di 240.000 mq e prevederebbe l'escavazione di 7.000.000 di metri cubi, divenendo di fatto una delle più grandi del Veneto.
Nel periodo di escavazione (come minimo 20 anni), questa attività genererebbe un flusso di oltre 35.000 grossi camion che si riverserebbero sulla viabilità della valle, già intasata di suo, sia all'andata che al ritorno.
In altre parole circa 200 transiti di automezzi al giorno lungo il tratto stradale che partendo a nord di S.Quirico di Valdagno porta a Montecchio (uno ogni 3 minuti ipotizzando una giornata lavorativa di 10 ore).
Chi la strada la percorre si rende benissimo conto che si tratterebbe di un disagio non sopportabile.
Gli abitanti della zona, al confine fra i comuni di Valdagno e Recoaro, dovrebbero subire polvere e rumore dei frantoi, ma l'intero abitato di Valdagno vedrebbe messo a rischio l'approvvigionamento idrico dato che l'acquedotto che lo serve ha diverse prese in prossimità dell'area di escavazione.
Tutto questo senza contare l'impatto ambientale devastante che un'opera di questo tipo comporta in un comune che si dice votato al turismo.
Comitato per la difesa del Monte Civillina