Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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Stasera in Comune sindaco, sottosegretario Stefani e senatore Franco spiegano ai cittadini la bocciatura
Via, i motivi del no alla centrale
Molti e circostanziati i punti che hanno affossato il progetto Euganea
Montecchio Maggiore Quando si tratta di questioni importanti per il benessere del territorio, i politici dell'ovest vicentino diventano capaci di superare le reciproche divergenze di opinione politica, facendo squadra e affrontando i problemi con serenità e spirito di collaborazione.
A dimostrarlo con i fatti, l'incontro pubblico di stasera, fissato per le 19 nella sala consiliare di Montecchio, dove il padrone di casa Maurizio Scalabrin, “ospita” il sottosegretario all'ambiente Stefano Stefani e il senatore Paolo Franco per illustrare le motivazioni sulla base delle quali il Via (valutazione di impatto ambientale) nazionale ha bocciato il progetto di centrale termoelettrica presentato lo scorso 2001 in località Ghisa dalla società Euganea Energia.
All'incontro sono invitati i sindaci aderenti al Progetto Giada, i rappresentanti dell'associazione "No alla centrale", i capigruppo del consiglio comunale di Montecchio, i consiglieri regionali e i parlamentari vicentini e tutti i cittadini ovviamente.
Immediata e positiva la reazione del primo cittadino castellano: «Sono stato contattato lunedì dal senatore Paolo Franco - spiega il sindaco - il quale mi ha informato dell'intenzione di presentare puntualmente e pubblicamente insieme al sottosegretario all'ambiente Stefani le motivazioni che hanno indotto il Via nazionale a bocciare il progetto della centrale termoelettrica di Montecchio. Trattandosi di una questione istituzionale, intorno alla quale si è creata una intensa mobilitazione, ho messo volentieri a disposizione la sala consigliare di Montecchio».
Quasi "scontata", secondo il senatore Franco, la scelta della sede di Montecchio per l'incontro: «Montecchio è il comune sul cui territorio Euganea Energia aveva proposto di realizzare il progetto, ed era quindi giusto che proprio a Montecchio venissero chiarite le tante motivazioni che hanno portato alla bocciatura dello stesso».
Le motivazioni, infatti, non sarebbero una o due, bensì un vero e proprio elenco, che si conclude appunto con il no definitivo: «Nel documento elaborato dalla commissione non ci si limita ad una semplice disamina - sottolinea il senatore - ma il parere negativo sul progetto viene espresso dopo un lungo elenco di motivazioni e pareri, espressi nelle diverse sedi d'esame dai rispettivi organi competenti, tutti negativi, che spaziano dalla valutazione dello stato delle risorse idriche, dell'impatto acustico dell'impianto, delle possibili compensazioni, eccetera. Va dato atto a questo governo e ai parlamentari vicentini di aver sempre seguito molto da vicino il problema della centrale, finalmente concluso con esito positivo».
Lo stesso Scalabrin conferma: «Quando si lavora per ottenere risultati concreti volti al miglioramento del territorio e quindi delle condizioni di vita dei cittadini, è importante saper andare oltre le singole appartenenze politiche».Arianna Guderzo
Da Il Giornale di Vicenza Giovedì 2 febbraio 2006