Associazione No alla Centrale

Associazione per uno sviluppo e(ti)co-sostenibile dell'Ovest Vicentino

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martedì, luglio 17, 2007

Comunicato Stampa del 17 luglio 2007

L’associazione NO ALLA CENTRALE ha come obiettivo l’impegno per la difesa dell’ambiente e del territorio, ma più precisamente la difesa della salute e della qualità della vita dei cittadini che vi abitano.

In quest’ottica l’attenzione agli interventi che possono influenzare, nel bene o nel male, il problema dell’inquinamento e dei rischi per la salute va di pari passo con l’attenzione alla qualità dei servizi socio-sanitari che rispondono direttamente ai bisogni di assistenza dei cittadini.

Recentemente abbiamo seguito, assieme ai gruppi di volontariato attivi, alcune problematiche relative alla sanità pubblica dell’Ovest Vicentino.

Abbiamo potuto toccare con mano quanto la domanda di un buon funzionamento delle strutture ospedaliere e non solo, emerga con urgenza dai cittadini e dagli amministratori pubblici.

La riflessione che ci sentiamo di proporre a tutti coloro che si sono attivati per segnalare le mancanze e le disfunzioni nel comparto socio-sanitario, a partire dal caso oncologia, è che il diritto alla salute dei cittadini è direttamente influenzato sia dalle scelte, o mancate scelte, sull’assistenza socio-sanitaria sia dalle condizioni ambientali che dal carico inquinante del territorio.

È per noi inaccettabile che da un lato manchi da anni una programmazione regionale in tema di sanità, con la Regione che anzi taglia risorse e servizi, come nel caso degli anziani non autosufficienti, con conseguenti ricadute negative e ritardi nell’attivare servizi nelle strutture ospedaliere e servizi sul territorio e, contemporaneamente, si propongono interventi di natura infrastrutturale che aumentano i rischi della salute della popolazione dell’Ovest Vicentino.

Ci riferiamo in particolar modo all’autostrada Pedemontana Veneta che, come concepita dalla Regione Veneto, non è un'infrastruttura al servizio dell’economia locale ma solo attrattore di nuovo traffico con incremento delle ormai famigerate pm10. Inoltre la futura realizzazione del Cis tra Montebello e Montecchio e la costruzione in esso dell’ennesima industria chimica ad alto rischio. Non dimentichiamo inoltre che in zona, oltre al distretto conciario, ci sono già tre industrie ad alto rischio.

Noi non siamo pregiudizialmente contro la crescita, ma vogliamo che essa si accompagni al benessere della popolazione inteso come qualità della vita, tutela della salute e come responsabilità verso i nostri figli nel consegnare loro un ambiente non irrimediabilmente compromesso.

Un benessere che può essere (ed anzi è già) a rischio per il troppo carico inquinante presente nel nostro territorio e con una crisi economica sentita ormai da molte famiglie dovuta essenzialmente alla ancora troppo bassa qualificazione delle produzioni del nostro tessuto industriale.

I costi per l’assistenza sanitaria non possono essere ridotti attraverso il taglio o il peggioramento dei servizi per i cittadini ammalati, ma possono ridursi con investimenti in una attenta politica di prevenzione dei rischi di infortuni e malattie che tocchi tutti gli ambiti di vita dal lavoro all’ambiente ecc…

Invitiamo pertanto gli amministratori pubblici a ritrovare quello spirito unitario, che ci ha permesso di sconfiggere il mostro della Centrale Termoelettrica, anche per quanto riguarda le problematiche dei servizi socio-sanitari e della crescita sostenibile per l’Ovest Vicentino.

Tutela dell’ambiente, riduzione dei fattori d’inquinamento e assistenza sanitaria sono facce della stessa medaglia ed entrambe concorrono a far sì che venga garantito il sacrosanto diritto alla salute per tutti i cittadini.

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giovedì, luglio 05, 2007

REGIONE, NO DEFINITIVO AL PROGETTO CENTRALE

Arriva dalla Regione il tanto atteso stop alla realizzazione della centrale a Montecchio.

Su proposta dell’assessore agli investimenti strategici, Renato Chisso, la giunta ha formalizzato con una delibera il “parere non favorevole al rilascio del giudizio positivo di compatibilità ambientale”, espresso all’unanimità dei presenti dalla Commissione regionale di valutazione d’impatto ambientale sul progetto di centrale termoelettrica a ciclo combinato a Montecchio.

«Insomma, la Regione boccia la centrale - ha spiegato Chisso - recependo tutte le motivazioni della Commissione Via. In questo modo abbiamo messo la parola fine ad una vicenda che aveva coinvolto la comunità vicentina, mantenendo gli impegni che avevamo preso qualche anno fa».

La delibera di giunta sarà ora trasmessa al ministero dell’Ambiente, comunicata alla società proponente e pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione.

«Tra le motivazioni della bocciatura della Commissione regionale Via figurano - ha detto Chisso - la non conformità del progetto al Piano di tutela delle acque della Regione in merito ad un pozzo che ricade nella zona di ricarica degli acquiferie e la presenza di un’area di interesse paesaggistico tutelata da legge statale».

Da Il Giornale di Vicenza del 4 luglio 2007

Postato da: AssociazioneNoAllaCentrale a 09:06 | link | commenti |
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